Deserto del Sahara, la notte di Camp Mars

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Il fuoco di Camp Mars, nel deserto del Sahara © Andrea Lessona

Il fuoco di Camp Mars, nel deserto del Sahara © Andrea Lessona

Di notte, il deserto del Sahara si racconta attorno al fuoco di Camp Mars. Mentre i falò bruciano legna secca, ombre tremule parlano lingue straniere: ricordano le escursioni di oggi e immaginano quelle di domani.

La carovana di jeep che mi ha portato qui, dietro il crinale della collina di Timbaine, rifarà il percorso di stamane: strade immaginarie tra dune impervie e arbusti isolati attraverso il Grande Mare di Sabbia orientale della Tunisia nel parco nazionale di Jebil.

Cento chilometri, o poco più, dalla cittadina di Douz – porta in entrata e in uscita da e per il deserto del Sahara. È da lì che sono partito presto questa mattina, seguendo le nuvole di polvere rossastra che precedevano il mio mezzo.

E adesso, dopo che le 34 tende di Camp Mars sono state montate per ospitare me e gli altri partecipanti di questo viaggio sulle orme sbiadite degli antichi nomadi, mi riscaldo intorno al fuoco.

Le sue fiamme alte e calde precedono la cena servita sotto il tendone ristorante: 200 metri ceduti alla modernità a cui si rinunzia di fuori. Il tavolo, preparato con eleganza, mi fa dimenticare che mi trovo nel deserto del Sahara.

Camerieri, vestiti con abiti tradizionali, servono agnello, couscous con verdure, zuppa e pane caldo cotto sulla sabbia. Lasciato il caldo di dentro, esco nel freddo. A falò spenti e senza stelle nel cielo, attraverso Camp Mars con la luce povera della pila sino ad arrivare alla mia tenda.

L’arredamento minimale di due letti a brandina e una toiletta da pulire in caso di necessità con un secchiello di segatura fanno di questa dimora, colorata da una lampada sfocata, un giaciglio comodo dove passare la notte nel deserto del Sahara.

L’acqua per lavarsi e rinfrescarsi è di fuori, in curiosi rubinetti montati all’interno del cerchio delle 34 tende. I bagni e le docce sono là, oltre le jeep parcheggiate fianco a fianco per proteggersi.

La mattina dopo il deserto del Sahara si racconta a voce bassa. Mentre si disfano i falò di legna secca, ombre assonnate attraversano Camp Mars pronte, dopo una veloce colazione, a salire in auto. E ad attraversare ancora il deserto del Sahara.

Per approfondire:
Wikipedia

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